La storia


Nessuno sa con esattezza quando e come il Welsh Corgi Pembroke e il suo cugino Cardigan abbiano cominciato ad esistere, in quanto "razza". Per i gallesi, il Corgi è noto come cane da pastore e da guardia da diversi secoli. 
Siccome il Corgi fa parte del Galles da così tanto tempo, è entrato nel folklore e nelle leggende tipiche di questa terra, e lestorie che lo riguardano vengono tramandate da generazioni.
Una di queste racconta come i Corgi si stabilirono nelle colline del Galles, ed entrarono a far parte della vita e della cultura della sua gente. Secondo la leggenda, due bambini, mentre sorvegliavano il gregge, trovarono due cuccioli e li portarono a casa, credendo fossero piccole volpi. Gli adulti dissero loro che i cuccioli erano un regalo fatto loro dalle fate. Infatti il popolo fatato addestrava i Corgi e li usava abitualmente come cavalcature e per tirare i loro carretti. Crescendo, i due cuccioli impararono ad aiutare gli umani a badare e condurre il gregge, così come a sorvegliare le loro case. I loro discendenti tutt'oggi guidano le bestie nei pascoli e proteggono le case dei loro padroni. Se qualcuno dubita della veridicità della leggenda, può, ancora oggi, vedere sulle spalle dei Corgi i segni lasciati dalle selle e paramenti usati dalle fate.


Riguardo l'effettiva origine della razza, esistono 3 teorie accreditate


La teoria di Lloyd-Thomas dell'origine separata:


é opinione comune che i Cardigan e i Pembroke abbiano avuto origini separate, i Pembroke dalla famiglia degli Spitz e i Cardigan dalla classe dei Bassotti o dei Tekel. Gli Spitz si contrddistinguono per le orecchie alte, il muso a punta e (spesso) la coda arrotolata. Il gruppo dei Tekel, che comprende Bassotti e Basset Hound, hanno un corpo lungo, petto profondo, gambe corte e sono normalmente caratterizzati da un muso più grosso e meno affusolato degli Spitz. 
Secondo Lloyd-Thomas, studioso gallese che si è largamente occupato di Cardigan, l'antenato di questo tipo di Corgi sarebbe stato introdotto in Galles dalle invasioni celtiche del 1200 A.C., provenienti dall'Europa Centrale. L'antenato del Pembroke, invece, sarebbe stato introdotto dai fiamminghi dal 1107 D.C. in poi. Con il passare dei secoli, secondo Lloyd-Thomas, il Pembroke avrebbe assorbito alcuni tratti dai vicini Cardigan, mentre i Cardigan, negli ulimi secoli, sarebbero stati incrociati con altre razze inglesi quali ad esempio lo Scottish Collie, da cui avrebbe ereditato alcuni tratti quali il portamento ritto delle orecchie. Questa teoria è stata largamente accettata, seppur non sia supportata da prove di alcun genere, a parte le testimonianze e i racconti popolari del nostro secolo o di poco precedenti, lasciando molti quesiti aperti e discrepanze irrisolte.

La teoria di Hubbard sull'influenza scandinava e fiamminga:

Clifford Hubbard, studioso noto per il suo serio lavoro su entrambe le razze di Corgi, propone una teoria differente sull'origine del Pembroke. Lui data la nascita della razza tra il nono e il decimo secolo, quando i Vichinghi provenienti dalla Scandinavia invasero le coste del Galles da Anglesey al sud della contea di Pembroke. I Vichinghi crearono in Galles delle colonie di agricoltori e pastori, e portarono con loro i loro cani: Vallhund, o Vastergotland Spitz, molto somiglianti agli attuali Corgi. Dall'incrocio di questi cani nordici con gli originari cani del Galles nacquero sia il Cardigan che il Pembroke. La distinzione fra le due tipologie si accentuò con l'arrivo dei fiamminghi, nel 1107, che portarono probabilmente con loro cani provenienti dal continente, quali Schipperkes e antenati dei Pomeranian. I cani dei fiamminghi discendevano probabilmente dai piccoli Spitz del neolitico, originari della Svizzera, Ungheria e Russia.

La teoria di Combe

Iris Combe, nel suo libro "Herding dogs, their originis and development in Britain", arricchisce la teoria di Hubbard sull'origine del Corgi, completandola. Secondo Combe, infatti, i primi abitanti della Britannia erano dediti alla pesca e alla caccia di uccelli marini, e addomesticarono i canidi selvatici originari del territorio per aiutarli in quest'ultima attività. Con l'arrivo dei celti furono probabilmente importati anche cani appartenenti alla tipologia del Greyhound. Successivamente, con l'arrivo dei Vichinghi, vennero probabilmente importati anche i cani da selvaggina originari delle terre norrene, di tipologia Lundhunde, molto simili all'attuale Corgi. 
Seguendo la toeria di Combe, si ovvia al problema dei colori che emerge nella teoria di Hubbard: i Vallhund, originari della Svezia e non della Norvegia, tra l'altro, portano con sè il tipico colore mantello grigio dei lupi, colore non presente nei Corgi; invece, i Lundehund portano all'incirca le stesse colorazioni del Corgi.